Centotrenta semi

seme

Sei morto invano

Volevi seminare odio

E hai creato amore.

Amore verso questi nostri fratelli sfortunati

Uccisi in nome di un Dio che si vergogna di voi.

Non sapevate che un fucile non può uccidere il pensiero

Perché esso è un seme che si sparge ovunque

E non può essere fermato.

Attecchisce e mette radici profonde

E anche quando è ucciso torna sempre a rinascere altrove.

Invece l’odio secca tutto ciò che incontra.

Secca e appassisce l’uomo che lo cova dentro

E tutto ciò che gli sta attorno.

Volevate seminare odio

Non sapevate che l’odio non si spande

Secca e muore.

Invece l’amore

Il pensiero

La solidarietà

La compassione

Vanno liberi

a cercare un animo in cui attecchire e mettere radici.

Centotrenta semi sono stati colpiti

Ma altrettanti ne nasceranno ancora.

E ancora

Di più

E più ancora

Finché l’odio non ucciderà colui che lo tiene dentro di sé

Perché non sa che l’odio non dà frutti

Ma secca e muore.

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