Racconti e pensieri sparsi

Auschwitz – 45

Auschwitz-Birkenau

Mucchietto d’ossa,

non ti rispettano neanche dopo la morte.

Ti trascinano via come un sacco di iuta,

ti gettano in un fosso sopra migliaia di tibie, omeri, scapole e femori uguali a te.

Mucchietto d’ossa,

te ne vai al creatore nudo

con le pupille sbarrate e la bocca spalancata.

Negli occhi e sulla lingua hai conservato il tuo “perché”?

Impresso nello sguardo lo stupore dell’orrore che mai

prima di allora

la tua mente avrebbe mai concepito.

Mucchietto d’ossa,

te ne vai al creatore

lasciando le tue scarpe, i vestiti, gli occhiali

e una valigia che,

come te,

ha le ossa spezzate.

Mucchietto d’ossa,

giaci in un pozzo dove verrai dimenticato,

di te solo una foto e un nome su un elenco abbandonato chissà dove

E un ricordo

forse

nel cuore di pochi sopravvissuti.

Nessuno si ricorderà più di te.

Dei tuoi sogni, dei tuoi pensieri, delle dita leggere che cavalcavano note di pianoforte

Tutto è silenzio adesso attorno a te

giaci nella fossa insieme al ventre rinsecchito dove sono morti i tuoi figli che non fecero in tempo a germogliare.

Mucchietto d’ossa,

te ne vai al creatore nudo,

lasciando la tua storia dentro una valigia

tra le tue cose

che hai lasciato sepolte qui dentro

proprio come la tua identità.

(Coralba Capuani)

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