Chi sono

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Se vi trovate qui per appurare l’identità di quell’ignorante bloggettara che, invece di chiamarsi scrittrice, con un dubbio neologismo osa definirsi “scrittora”, eccovi accontentati. Siete appunto nel posto giusto.

La “scrittora” in questione sarei io, Coralba Capuani, autrice senza portafoglio (leggi una casa editrice∗ ma anche squattrinata) dei romanzi che troverai, pensa tu che originalità, proprio nella sezione “i miei romanzi”.

Se hai resistito alla tentazione di un bel ecchisenefrega allora potrai sapere qualcosa in più su di me, come per esempio che nacqui in un ameno paesino abruzzese situato nel bel mezzo di una vallata (quella del titolo del blog – ndr) chiamata Val Vibrata, dal nome del fiume che l’attraversa.  Il luogo ameno di cui sopra si chiama Nereto, e se lo conosci senza risiedere in un raggio di 50 km allora sei proprio un fenomeno. Se però non lo conosci e volessi sapere esattamente dove si trova, ti accontento subito informandoti che facciamo parte della provincia di Teramo, oltre a essere a un tiro di schioppo dalle Marche (la regione delle olive ripiene, delle scarpe firmate e del nge so detto, per intenderci).

Se poi a questo punto ti fossi incuriosito a tal punto da voler sapere da quale esotica malattia dipenda la mia vocazione letteraria, ti dico subito, in maniera molto più prosaica, che si chiama “crisi”. Principalmente economica sì, ma forse anche d’identità, visti i passaggi da un ruolo lavorativo all’altro senza approdare mai a niente di stabile. Perciò, per non sprofondare nell’abisso dell’accoppiata divano + Maria De Filippi, ho deciso di dedicarmi a un hobby che poi è diventato una vera passione: la scrittura appunto.

Da qui è nato il mio primo romanzo: Tracce. Ormai defunto a causa dei colpi inferti dai giurati del torneo IoScrittore 2012, ma, per la loro gioia e soprattutto la mia, tornato in vita come la Fenice, i vampiri, gli zombie e tutte quelle creaturine simpatiche. Non bastasse il miracolo della resurrezione, il romanzo ha subito anche il fenomeno della moltiplicazione: da uno sono diventati quattro. E giuro che non è una minaccia!

Il primo zombiettino l’ho intitolato Giù all’Ammeriche, ma è talmente cambiato dalla prima versione che scommetto che i suoi crocifissori non lo riconoscerebbero.

Ora, siccome questa parte è dedicata alla mia biografia, rimando il lettore alla sezione “i miei romanzi” per sapere tutto, ma proprio tutto tutto, sulla genesi di Giù e degli altri miei capolavori. Ovviamente, ça va sans dire, incompresi…

∗ Attualmente ho pubblicato un romanzo con la Butterfly edizioni, ma rimango una scrittrice precaria 🙂

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